L'ODORE DELLE CASE AL RITORNO DALLE VACANZE

 

  "Volti. Nomi. Ogni tanto riemergono, da una vecchia rubrica o dalla memoria in forma di filastrocca. Nomi di sconosciuti, non sai se vivi o no."

   Dai ricordi di una lontana infanzia (odori, colori, suoni di un mondo scomparso) ai giorni nostri, a prendere forma in questa autobiografia è, più che la vita dell'autore, la realtà stessa, nel suo evolvere insieme con lo sguardo che su di essa si posa. Riemergono così gli anni del liceo, la contestazione studentesca e la cosiddetta strategia della tensione, oltre a personaggi e atmosfere legati al mondo dello spettacolo nonché a quello delle arti figurative, che l'autore, figlio di attori e nipote del pittore Giuseppe Migneco, ha avuto modo di conoscere da vicino.

   Se il tema della nostalgia fa talvolta in queste pagine da filo conduttore, insieme con il tentativo di rendere il flusso ininterrotto di pensieri più o meno strutturati che satura la coscienza in ogni momento del suo persistere, tale percorso sembra cercare d'altra parte giustificazione e sostegno all'interno di una possibile visione del mondo, per quanto ipotetica e inconclusa.

  

Robin Edizioni, 2014 - Milano

      testi teatrali - narrativa      
L'odore delle case al ritorno dalle vacanze