INQUIETI RISVEGLI

 

   L'incessante rimodellarsi della scena è di fatto il vero protagonista di questa commedia, i cui personaggi si scambiano di continuo i ruoli e dove niente e nessuno sembra mai essere al proprio posto. Mentre i consueti piani spaziali e temporali intersecandosi si sfaldano, vediamo così una psicanalista desiderosa di esibirsi in uno spettacolo di striptease e un paziente che si improvvisa a sua volta psicanalista, un millantatore, pronto ad appropriarsi dell'identità altrui, e un suo sosia, che potrebbero però essere la stessa persona, nonché un finto cieco, ma forse a sua volta un finto finto cieco, in  procinto di partire per un'isola deserta per fondarvi uno Stato perfetto senza cittadini. Nel volatilizzarsi di ogni stabile riferimento valoriale e della stessa trama drammaturgica, persino i narratori si trasformano infine in normali personaggi, e non di primo piano, mentre qualcun altro, il cieco o finto cieco, ne assume il ruolo. Il cieco: l'indovino.

  

Edizioni Nuove Scritture, 2006 - Milano

      testi teatrali - narrativa